L’invio di e-mail a scopo commerciale può essere un’arma a doppio taglio. Se si agisce con scarsa cautela, il rischio è di veder cestinate molte mail inviate.
Non è più una novità, nel campo del Sem, l’uso delle e-mail come strumento per allargare il range di potenziali clienti. Prima di iniziare un percorso di newsletter allo scopo di incrementare i contatti e far conoscere i prodotti, è bene sapere gli errori da evitare, scongiurando il rischio che la mail quotidiana venga sistematicamente cestinata.
L’importanza di escogitare delle campagne di e-mail marketing efficaci parte da un dato di fatto: ogni giorno ne vengono inviate in quantità industriale, suscitando una comprensibile indignazione al destinatario! Il primo passo da fare, quindi, è creare una mail che sia sì commerciale, ma che punti ad apportare un valore aggiunto, ad esempio delle informazioni interessanti.
La frequenza di invio delle e-mail commerciali, poi, deve essere il giusto compromesso tra la volontà di farsi notare e l’opportunità di non essere assillanti. Tutto ciò coniugato con la natura del sito da pubblicizzare e del prodotto offerto. Con la possibilità di potersi cancellare in qualsiasi momento e con facilità, cioè con un solo click del mouse.
Nel discorso delle mail a scopo commerciale, infine, entra in gioco la “deliverability”, termine complicato per indicare la percentuale di e-mail che arrivano a destinazione. Su questo punto risulta importante il modo in cui sono stati acquisiti gli indirizzi di posta elettronica.
L’e-mail marketing, se coniugato con altri strumenti della lead generation come i social network, può essere più efficace. La statistica secondo cui chi possiede un account Facebook consulta più frequentemente la posta elettronica, è un dato da non sottovalutare.
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